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by Gian-Maria Francesco Battuello
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Monday, 12 March 2012 |
Lidia Alciati > Lidia Bastianich: 7 - 0 :lunedì, martedì, mercoledì, giovedì, venerdì, sabato e domenica. Nel “gioco” della vita, la straordinaria “Lidia di Costigliole” avrà rappresentato l’autentica qualità cuciniera italiana; l’etica, il sentimento ed il pudore, da condividere con il suo Guido in primis, quindi con gli ospiti che, nella maggior parte delle occasioni, non l’avranno mai incontrata, conosciuta. Al cialtrone Vissani, il quale si permise invitarla in TV, rispose semplicemente: “Gianfranco, faccio la cuoca, non la subrette”! Guido e Lidia, gli inventori del ristorante gourmand italiano, moderno. Non ce ne si voglia, per “Lidia Bastianich” è purtroppo obbligatorio iniziare il ritratto al peggio del peggio, del peggio… Anche se negli USA “business must be a big business”, vendersi alla Nestlé non avrà certo fatto brillare il suo CV. “Baci Perugina di Giuda”. Carta argentata, pizzino egosofico, ripieno di porcherie umanitarie. La signora-manager, dal “Felidia” all’agente crociere, alla TV spazzatura, al food- franchising per foodies, penners and melting-pot yankees. Il mammone Joe, farà mica bella figura, a fianco di Elliot non-si-sa-che-cosa? Gordon Ramsey, “Dio salvi il pianeta, non solo la Regina”. Il Batali, colorito ed unto personaggio, da non provare nemmeno una volta. Non stupefacente il suo “gioco delle 3 carte” con le mance dei camerieri! Chissà quanti schiavi cinesi, thailandesi, latinoamericani, filippini, dietro i fuochi?! Eataly? Lo slogan, rende bene in francese: “argent-pouvoir-mirroir-divore”. 6 - 0 = 6 giorni la settimana. |
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Last Updated ( Wednesday, 14 March 2012 )
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by Gian-Maria Francesco Battuello
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Wednesday, 15 February 2012 |
Ramsey Bastianich Batali Elliot: masters-what? English finally gourmets? Never in human’s history! Is the showman Gordon Ramsey the master-what, maybe foodies like his so good friends Bastianich Batali and Elliot. Sorry “chef de cuisine” is something different. How many restaurants Gordon Ramsey sign? Great model of English money-religion, money-eaters. Hey guys “cuisine” means “making love” not sex. Only own choice “streets” or “luxury hotels”. |
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Last Updated ( Wednesday, 15 February 2012 )
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by Gian-Maria Francesco Battuello
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Saturday, 04 February 2012 |
If ALESSI means top design since ever, at the same time the feeling about ALESSI objects really has always been too cold, snobbish objects to show but any friendly touch. Mr. Alberto Alessi will have crossed the historical family’s “ego-sophy” boarder. ALESSI: “Dreams Factory, Art and Poetry”. It only miss a “Marian Apparition” to feel 100% immortal; “Order of the Most Holy Annunciation”, “Order of the Carter”, “Order of Pio IX” and “The Supreme Order of the Chrysanthemum” should be banal. Chapeau to ALESSI design and business but Art, Esthetic and Heart are something different. In 2012 “made in Italy” and artisan feeling are a bluff play for rich global idiots, Japanese too blind looking for Italy. Penicillin already discovered indeed. The most superb Italian masterpiece ‘A Livella by master of the stage Totò. “At cemetery the marquis and scavenger tombs side by side, the scavenger not jealous at all, the ALESSI design inox-nameplate does not make any difference. Charities are not for advertising that is ego- philanthropy. Da un laboratorio/azienda come ALESSI, non ci si sarebbe mai potuti aspettare altro se non il gelido sentimento degli ormai industriali oggetti prodotti. Alberto Alessi avrà però surclassato lo storico standard di famiglia in tema di “egosofia”: “fabbrica dei sogni”, arte, poesia”. Mancherebbe soltanto un’apparizione della Vergine per l’immortale beatitudine. “Ordine della Giarrettiera” “Ordine Piano”, “Ordine della Santissima Annunziata” o “Supremo Ordine del Crisantemo” sarebbero ormai banali patacche. Chapeau ad ALESSI per il design e probabilmente il fatturato; Arte, Estetica, Umanità (Cuore) sono ben altro. Made in Italy e “primi della classe” contemporanei sono un bluff per ricchi idioti globalizzati, giapponesi in primis. La Penicillina già inventata. Il supremo capolavoro artistico italico ‘A Livella di Totò. Una targhetta design-inox ALESSI non farebbe alcuna differenza tra la tomba del marchese e quella dello spazzino a fianco. La beneficenza è un’azione intima, non strumento di pubblicità, complimenti anche per l’ego-filantropia.
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Last Updated ( Saturday, 04 February 2012 )
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by Gian-Maria Francesco Battuello
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Sunday, 22 January 2012 |
Nebulonum genetrix semper praegnans. Era proprio necessaria una ricerca acca- demica per masturbare le velleità del suc- cube vino italiano. Il proposito dell’opera senza alcun dubbio positivo, non scontato immaginando la realtà globale: vino, succo di frutta a base uva, spremuta d’uva impro- priamente definita vino. Il mercato, il mar- ciapiede, la 5th Avenue, l’altare e la divinità. Tutte le aziende sventolano secoli. Mai sen- tito nessuno dichiarare: “Cerco di impiantare un buon vigneto, perché i miei pronipoti ries- cano magari a fare del buon vino. Quindi mi- llenni di storia inutile, alla vite non importano le generazioni. La vite è simbolo d’immanen- za, il vino di trascendenza: bisogna meritarsele. |
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Last Updated ( Sunday, 22 January 2012 )
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